Visite e valutazioni podologiche

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Piede diabetico

Il diabete incide in maniera importante sulla qualità della vita del paziente. Più del 25% dei soggetti diabetici sviluppa, nel corso della propria vita, problemi ai piedi. Le complicanze più frequenti del piede diabetico sono le ulcere, le infezioni, le deformazioni osteo-articolari, onicopatie varie e presenza di importanti tilomi (spesso dolenti).

In presenza di picchi di pressione nell’appoggio è consigliabile l’uso di plantari di equilibrio ( al fine di distribuire uniformemente la pressione su tutta la superfice podalica ) e scarpe predisposte a contenere insieme piede e plantare

Sebbene non sempre tali complicanze possono essere prevenute, è comunque possibile ridurre drasticamente la loro incidenza e gravità attuando una prevenzione con un protocollo di trattamento podologico.

 

 

Piede geriatrico

Le malattie del piede sono riscontrabili pressoché a tutte le età, ma dopo i 60 anni ci ritroviamo tutto quanto abbiamo trascurato durante la vita ( il 64% degli ultra sessantenni hanno problemi ai piedi).

L’anziano presenta generalmente quello che si definisce in medicina “AVAMPIEDE COMPLESSO” ovvero una somma di grandi e piccole deformità la cui presenza diventa altamente limitante e invalidante.

Vanno a aggiungersi a queste deformità altri problemi ( Artrite Reumatoide, Vasculopatie, problemi Neurologici, problemi Metabolici).

E’ importante in questi casi l’utilizzo di  un protocollo podologico per prevenire e alleviare i dolori quotidiani, associando, dove necessario, dei plantari di compenso per poter ripristinare una fisiologica deambulazione.

Il plantare risulta capace non solo di alleviare la sofferenza del paziente ma anche di assicuragli nel tempo un benessere fisico e mentale considerevole.

 

Piede piatto

Il piede piatto consiste in un cedimento dell’arco interno e di un alterato rapporto fra le varie ossa del piede, in particolare si evidenzia un marcato valgismo del retropiede. Questo tipo di piede viene facilmente diagnosticato oltre che con una visita specialistica con delle radiografie in ortostasi. C’e da fare una distinzione tra PIEDE PIATTO INFANTILE e PIEDE PIATTO EVOLUTIVO.

 

PIEDE PIATTO INFANTILE : Tutti i bambini nei primi anni di vita presentano un piede piatto con il retro piede valgo. Questo è dovuto a un’immaturità del sistema muscolo-schelettrico che non si è ancora adattato all’appoggio. Una percentuale di bambini riescono a sviluppare l’arcata plantare spontaneamente, tuttavia, qualora non si notano miglioramenti specialmente nei primi anni di mobilità ( dai 4 ai 10-12 anni circa) è consigliabile ricorrere all’utilizzo di plantari ortopedici, frutto di un ragionamento specifico che dia inizio a un progetto terapeutico da eseguire nel tempo adatto al caso specifico. Sicuramente il trattamento con plantari riesce a ottenere i risultati migliori quando il peso del bambino è minore, mentre con l’avanzare dell’età, la fine dello sviluppo e l’aumento del peso, potrebbe risultare più difficile ottenere la correzione. Nei casi più gravi se non trattati correttamente sarà necessario l’intervento chirurgico (dai 10-12 anni circa).

 

PIEDE PIATTO EVOLUTIVO: Questo tipo di piede piatto è sicuramente il più grave in quanto non correggibile ( se non attraverso uno specifico intervento chirurgico) richiede un trattamento conservativo con plantari ortopedici al fine di non peggiorare il quadro clinico. Il rischio è di andare incontro a patologie più gravi ( fusione tarsale, astragalo verticale, piede piatto doloroso, scafoide dipartito).

 

Ipercheratosi e Tilomi

Le ipercheratosi e tilomi ( calli, duroni, occhi di pernice) hanno nella maggior parte dei casi, una causa meccanica (sovraccarico plantare, sfregamento contro la tomaia delle calzature, ecc) abbinata o meno a problematiche anatomiche ( alluce valgo, dita a martello, V metatarso varo, ecc).

I calli sono le conseguenze di alterazioni strutturali o funzionali che inducono una reazione protettiva da parte della cute. Una volta rimossi gli strati cheratosici è spesso necessario variare la funzione della parte interessata attraverso il confezionamento di ortesi digitali in silicone o di eventuali plantari di scarico.

 

tilomi

 

Verruche

La prevalenza delle verruche cutanee è valutata  sul 7-10% della popolazione generale , in netto aumento da due  tre decenni. I bambini in età scolare ed i giovani adulti costituiscono il principale serbatoio dei virus delle verruche volgari, le più frequenti (58-70% delle verruche), e delle verruche plantari (24-34%), con un picco tra 10 ed i 14 anni. La loro trasmissione è favorita da microtraumi (gomiti e ginocchia) e dall’abitudine a frequentare le piscine (verruche plantari).

VERRUCHE-PIEDI

 

Alcune categorie professionali  (veterinari, addetti alla macellazione ) sono esposti ad  un rischio maggiore. Tuttavia , l’ipotesi di trasmissione di un Papillomavirus d’origine animale non è mai stata provata. Nei casi di verruche è necessario seguire una terapia mirata secondo le istruzioni del podologo.

 

Onicopatie

Sono alterazioni che possono colpire l’unghia o parte di essa causando modificazioni o la loro caduta. Le Onicopatie sono molteplici ma le più importanti sono senza dubbio le onicocriptosi ( unghia incarnita), di solito caratterizzate da dolore acuto e materiale purulento. Altre onicopatie sono:

  • Onicodistrofia (alterazione della crescita dell’unghia dovuto a difetto di nutrimento)
  • Onicogrifosi (unghia a forma di artiglio)
  • Onicolisi (lamina distaccata dal letto ungueale)
  • Onicomicosi (parassitazione dell’unghia da parte di miceti)
  • Perionissi (infiammazione\infezione del perionichio)
  • Leuconichia (colorazione bianca dell’unghia)
Onicomitosi
 

E’ necessario ricorrere al trattamento podologico periodico con associazione di terapia specifica ( specialmente in caso di onicocriptosi , onicodistrofia , onicomicosi e onicogrifosi)

 

Ortesi in silicone

La tecnica dell’ ORTOPLASTICA è particolarmente efficace nel risolvere problemi apparentemente piccoli, ma che costringono un sempre maggior numero di persone alla rinuncia di  di movimenti fondamentali nella vita quotidiana.

Le ortesi in silicone sono realizzate modellandole direttamente sul piede, questo consente il massimo rispetto della forma anatomica. Il silicone offre numerosi vantaggi: morbidezza ed elasticità del materiale, massimo rispetto della forma anatomica, rapidità di esecuzione, svariate possibilità di impiego, atossicità, praticità d’uso, possibilità di inserimento in qualunque tipo di calzatura, consegna immediata, basso costo.

I principali impeghi delle ortesi sono: dita a martello, tilomi dorsali, tilomi interdigitali ( occhi di pernice), deviazione assiale delle dita.

Il silicone impedisce  il contatto meccanico tra la zona dolente e calzatura ( o altre dita ) regalando un immediato sollievo e impedendo la recidiva.

 

OrtesiSilicone

Podalgie varie

Tra le innumerevoli patologie collegate ai piedi possiamo trovare anche la fascite plantare ( infiammazione della fascia plantare) , la spina calcaneare ( prominenza ossea del calcagno) , alluce valgo , alluce rigido , dolori osteo-articolari in genere.

Tutti questi quadri e molti altri ancora devono essere attentamente valutati dal podologo dopo una visita specifica e valutando la terapia più idonea ( plantari , trattamento, esercizi specifici, consulti specialistici, ecc)